Progetto Water is Life: Madagascar

Il contesto

Un miliardo di persone nel mondo non ha accesso all’acqua potabile. E circa 3,5 miliardi di persone non vedono pienamente soddisfatto il loro diritto all’acqua potabile. Le cause di questa situazione sono diverse, ma quasi tutte riconducibili alle condizioni di estrema povertà in cui vivono i paesi del Sud del mondo, come l’Africa.

Uno dei più colpiti dal problema dell’acqua è senza dubbio il Madagascar, il paese in cui l’Associazione Aid4Mada onlus e i suoi volontari sono impegnati dal 2015 a contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione che vive nella zona della città di Tulear, situata nella Regione di Atsimo-Andrefana, in Provincia di Toliara, in Madagascar.

In questa zona semi-desertica nel sud-ovest dell’isola, la mancanza di acqua potabile è la causa di varie malattie che affliggono adulti e bambini, tra cui tifo, parassiti e malaria. Inoltre, gli abitanti sono costretti a lunghi viaggi quotidiani per raggiungere le poche fonti di approvvigionamento idrico, e questa attività è nella maggior parte dei casi effettuata da donne e bambini.

Per poter parlare di condizioni accettabili di vita occorrono non meno di 50 litri d’acqua al giorno per ogni essere umano. In realtà, per miliardi di persone disporre di 50 litri d’acqua ogni giorno è pura utopia, al punto che l’OMS ha fissato in 40 litri il diritto minimo all’acqua. 

Nel mondo si passa da una disponibilità media di 425 litri al giorno di un abitante degli Stati Uniti ai 10 litri al giorno di un abitante del Madagascar

Nella zona di Tulear, dove oltre l’80% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile, questo dato si riduce drammaticamente ben al di sotto dei 10 litri giornalieri.

Il progetto

Nel 2018 l’Associazione Aid4Mada onlus ha avviato il progetto “L’ACQUA È VITA”, che prevede la costruzione e messa in sicurezza di una rete di 50 pozzi per aumentare l’accessibilità all’acqua potabile sicura e pulita nelle aree più svantaggiate della città di Tulear.

La prima fase operativa ha riguardato la costruzione di 10 pozzi a pompa manuale nei villaggi rurali di Antsongobory, Andaboly, Samontilahy, Ankilifolo, Betsingilo e Ambolofoto, i cui siti sono stati identificati insieme al Ministero dell’Acqua del Madagascar, alle autorità locali e ai capi villaggio.

La costruzione dei primi 10 pozzi è stata avviata nell’agosto 2018 ed è stata completata nel mese di novembre 2018.

La seconda fase ha riguardato la costruzione di ulteriori 8 pozzi nel 2019, in altri villaggi periferici della città di Tulear: i lavori sono stati avviati a giugno e sono stati completati tra settembre e dicembre 2019.

Questi nuovi pozzi sono tecnologicamente più evoluti dei precedenti, delle vere e proprie Water Towers con le seguenti caratteristiche:

  • un pozzo artificiale di 100 cm di diametro e tra gli 8 e 14 metri di profondità
  • una pompa solare con una capacità di estrazione di 2.500 litri/ora alimentata da pannello solare
  • un pannello solare da 12V 200W
  • una batteria 12V 100Ah(per garantire l’accesso all’acqua durante la sera e i giorni di poca illuminazione solare)
  • un sistema di purificazione acqua
  • una cisterna da 3 m3 d’acqua sempre disponibile
  • 9 fontane di distribuzione acqua
  • 2 prese elettriche
  • 4 luci a LED
  • una costruzione in muratura di 2×2 metri e altezza di 4,5 metri

La terza fase riguarda la costruzione di ulteriori 5 Water Tower nel 2020, in altre aree della città di Tulear ma non solo.

I lavori sono stati avviati a gennaio e saranno completati entro fine 2020.

In totale, il progetto avrà un impatto sulla vita quotidiana di circa 100.000 abitanti e permetterà di ottenere i seguenti benefici principali:

  • aumentare l’accesso all’acqua potabile pulita e sicura per circa 8/10 mila famiglie;
  • aumentare l’accesso alle infrastrutture igienico-sanitarie;
  • sviluppare la capacità della comunità di assumersi la responsabilità per la costruzione, il funzionamento e la manutenzione delle risorse idriche;
  • ridurre la diffusione di malattie legate alla bassa qualità delle acque;
  • ridurre le emissioni di CO2 rispetto a uno scenario alternativo di utilizzo del carbone per far bollire l’acqua a scopo di purificazione.

Mappa

Gallery

Numeri Chiave

  • 18 pozzi costruiti e 5 in costruzione
  • 28,000 persone con accesso gratuito e illimitato all’acqua potabile
  • 70,000 tons di emissioni di CO2 ridotte

Contributo agli SDG

SDG 3: Buona salute

SDG 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

SDG 13: Lotta al cambiamento climatico

SDG 17: Partnership per gli obiettivi

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