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Sembra strano, ma è proprio così!

Una ONG che costruisce pozzi per l’acqua potabile in un Paese in via di Sviluppo può contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. E non di poco.

In questo articolo ti spieghiamo perchè costruire pozzi riduce le emissioni di CO2, e quindi genera Crediti di Carbonio.

Per farlo utilizziamo un progetto che conosciamo molto bene: quello di Aid4Mada onlus in Madagascar.

Dal 2018 questa ONG italiana ha avviato il progetto L’Acqua è vita a Tulear, una città molto popolosa e povera che si trova nel sud-ovest dell’isola, in una zona semi-desertica in cui oltre l’80% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile.

In questi due anni sono stati costruiti già 11 pozzi a pompa manuale e 8 Water Tower a pompa solare, che oggi garantiscono acqua potabile gratuita e illimitata a circa 28 mila persone. Al momento sono in costruzione altre 7 Water Tower, che porteranno il numero dei beneficiari a superare le 40 mila unità.

Prima dell’intervento di Aid4Mada queste persone erano costrette ad approvvigionarsi di acqua non potabile da fonti non sicure (acquitrini, buche nel terreno, pozzi a cielo aperto) e a purificarla attraverso l’ebollizione.

Questo processo comporta la combustione di legna o carbone, e quindi l’emissione di CO2 in atmosfera.

Attraverso la costruzione di pozzi che erogano acqua già potabile, Aid4Mada permette alla popolazione di evitare l’ebollizione e questo si traduce in:

  • un minor consumo di combustibili fossili
  • una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera

Grazie a questo progetto Aid4Mada sta riducendo già 60.000 tonnellate ogni anno di emissioni di CO2, e quindi generando altrettanti Crediti di Carbonio che saranno venduti.

Come Aid4Mada ci sono tante altre ONG che stanno già realizzando, in Madagascar o in altri Paesi in Via di Sviluppo, progetti che potevano generare crediti di carbonio, e quindi entrate economiche derivanti dalla vendita degli stessi, ma probabilmente non lo sanno.

Sui progetti già realizzati purtroppo non si può più intervenire.

Ma se eventuali analoghi progetti futuri venissero realizzati seguendo l’iter richiesto per la certificazione, allora queste ONG potrebbero davvero generare e vendere tantissimi crediti di carbonio.

E integrare quindi il proprio budget con una fonte addizionale di entrate certe, ricorrenti e significative.

Senza considerare la possibilità di misurare in modo oggettivo e riconosciuto, e quindi comunicare alla propria community, l’impatto generato da questi progetti in termini di riduzione di emissioni di CO2 e di impatto sugli altri Sustainable Development Goals.

Vuoi scoprire se la tua ONG può sfruttare questa opportunità? Fai il test per scoprirlo!