Abbiamo visto in un precedente articolo come si generano i crediti di carbonio: per poter essere prodotti e venduti essi devono rispondere a determinati requisiti e, soprattutto, devono essere certificati da enti riconosciuti, terzi e indipendenti. Non tutti i crediti di carbonio che esistono in commercio infatti lo sono: se sei un’azienda e vorresti acquistarli per la tua strategia di green marketing, è opportuno sapere che solo i crediti di carbonio certificati dagli standard internazionali sono effettivamente validi agli scopi della sostenibilità aziendale e della neutralità climatica. 

Detto questo la domanda che sorge è: come distinguere i crediti di carbonio certificati da quelli che invece non lo sono?

Andiamo ora con ordine per capire innanzitutto il processo con cui i  crediti di carbonio vengono prima generati e poi certificati, partendo da un riassunto delle nozioni apprese finora.

Crediti di carbonio (o carbon credits): Cosa sono

I crediti di carbonio rappresentano un “certificato” traducibile in una tonnellata di co2 la cui emissione viene ridotta, assorbita o evitata in atmosfera. In altre parole, acquistando un credito di carbonio si va di fatto a finanziare un progetto mirato ad assorbire le emissioni di CO2 dall’atmosfera – ad esempio attraverso la riforestazione in una determinata area – o a ridurle, ad esempio diminuendo l’utilizzo della legna da ardere grazie alla distribuzione di stufe da cucina migliorate. Per approfondire sulla definizione e sulle tipologie di crediti di carbonio leggi questo articolo.

Perché i crediti di carbonio servono alle aziende

Tutte le aziende che emettono gas a effetto serra possono trovare nei crediti di carbonio uno strumento estremamente importante per il loro business: acquistandoli infatti scelgono di compensare le loro emissioni di CO2 sostenendo progetti volti a sequestrare, ridurre o evitare le emissioni di CO2 in atmosfera. Tali progetti vengono realizzati da aziende che si occupano proprio di sviluppo e tutela ambientale e di generazione e vendita di crediti di carbonio certificati, come Madaprojects. 

In questo modo le aziende che acquistano i crediti di carbonio possono compensare la propria impronta di carbonio (carbon footprint) in primis, inoltre ottengono una “carbon label” con la quale possono comunicare ai loro clienti e stakeholder la propria strategia climatica e di sostenibilità, ottenendo anche un vantaggio diretto sulla propria immagine aziendale.  Le aziende che sono entrate in campo per compensare le loro emissioni di CO2 sono molte e sempre di più, noi vi citiamo ad esempio: leggi il caso FITT, gruppo internazionale specializzato nella produzione di tubature, il caso Wildside srl, una tra le maggiori case cinematografiche e televisive in Italia, e il caso WAMI, azienda che distribuisce acque minerali.

Il mercato volontario dei crediti di carbonio

Di fatto, le aziende che acquistano crediti di carbonio certificati dalle realtà specializzate in progetti ad alto impatto ambientale e sociale, da un lato contribuiscono al percorso globale verso la neutralità climatica, attivando comportamenti virtuosi a beneficio dell’ambiente; dall’altro sviluppano una comunicazione sostenibile positiva per il loro business. Questo meccanismo di domanda-offerta è regolato attraverso il mercato volontario dei crediti di carbonio, che sta conoscendo un grande incremento proprio grazie all’aumento di aziende che abbracciano questa filosofia: leggi a tal proposito l’andamento positivo registrato nel 2021 dal Mercato volontario dei crediti di carbonio e, se vuoi approfondire ulteriormente, scarica la nostra analisi sul business dei crediti di carbonio.

Gli standard internazionali

Se il mercato dei crediti di carbonio si basa sull’emissione e vendita di crediti certificati, quali “titoli” che rappresentano l’impegno in un reale progetto di tutela ambientale, come vengono emessi tali crediti di carbonio? Qui entrano in gioco i cosiddetti Standard di Carbonio: si tratta di metodologie, regole e attività amministrate da enti internazionali specializzati che permettono di verificare l’efficacia e la veridicità di un progetto ai fini della compensazione delle emissioni di CO2. Consentono, dunque, di generare crediti di carbonio certificati. In altre parole, gli standard di carbonio sono procedure condivise tra enti dedicati che portano a verificare la qualità dei crediti – ossia la loro concreta efficacia – a tutela delle aziende che li acquistano, distinguendoli invece dai crediti di carbonio non certificati, pertanto non validi ai fini degli obiettivi globali sulla neutralità climatica.

Gli enti certificatori più utilizzati per certificare i crediti di carbonio, nell’ambito del Mercato Volontario, sono il Gold Standard for the Global Goals (dalla Gold Standard Foundation) e il Verified Carbon Standard o VCS (da Verra), ma ci sono tanti altri enti anche minori che lavorano per verificare gli standard di carbonio: in questo articolo ti spieghiamo meglio quali sono i principali Carbon Standard e come funzionano. In ogni caso, tutti gli standard fanno riferimento ai requisiti di eligibilità dei Crediti di Carbonio definiti dal Clean Development Mechanism (CDM) introdotto dal Protocollo di Kyoto. 

Come avviene la certificazione dei crediti di carbonio

Arriviamo ora a rispondere al titolo di questo articolo: quali crediti di carbonio possono essere certificati? Compreso che si possono certificare solo i crediti generati da progetti che contribuiscono concretamente a sequestrare, evitare o ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, passiamo ora a elencare i requisiti che devono avere tali progetti per diventare certificabili. In sintesi, i crediti di carbonio devono essere:

  • Reali: questo succede solo se il progetto ha portato concretamente a una reale riduzione o assorbimento delle emissioni di CO2.
  • Misurabili e verificabili: tale riduzione deve essere tangibile, calcolata rigorosamente con metodi e tecnologie scientifiche, monitorata e verificata.
  • Unici: ogni credito di carbonio deve corrispondere a una singola tonnellata di CO2, evitando di incappare in errori quali il doppio conteggio.
  • Permanenti: altro requisito importante è che le emissioni neutralizzate o compensate devono durare in un tempo illimitato, ovvero non devono essere mai più reintrodotte in atmosfera.
  • Addizionali: ciascun progetto di tutela ambientale può stare in piedi solamente se sostenuto finanziariamente attraverso la vendita dei crediti di carbonio.

Solo rispondendo a tutti questi requisiti un progetto potrà essere certificato e generare crediti di carbonio acquistabili dalle aziende interessate: ecco spiegato perché la certificazione dei crediti di carbonio è importante.

Come distinguere i crediti di carbonio certificati da quelli non certificati

Concludiamo ricordando che quasi tutti i progetti che vendono Crediti di Carbonio sono certificati attraverso uno standard di certificazione riconosciuto. Questo vale anche per tutti i progetti di Madaprojects: da Mila Rano – progetto che si occupa della costruzione di sistemi idrici per portare l’acqua potabile nel Sud del Madagascar, grazie al quale si riesce ad abbattere l’utilizzo della legna a carbone per purificare l’acqua contaminata tramite ebollizione – ad Angovo Maharitra, progetto di distribuzione di fornelli da cucina migliorati che altresì diminuiscono l’utilizzo dei combustibili non rinnovabili da parte delle comunità interessate.  

Tuttavia fate attenzione: in questo mercato si possono intromettere anche realtà che offrono la possibilità di comunicare la Compensazione di CO2, o addirittura la Carbon Neutrality, attraverso strumenti che con i Crediti di Carbonio non hanno nulla a che fare.

Le aziende che stanno dunque pensando di acquistare crediti di carbonio (chi acquista i Crediti di Carbonio?) per la propria strategia di sostenibilità aziendale devono essere al corrente di questo e saper distinguere i crediti di carbonio certificati dagli altri: gli unici che possono contribuire al percorso verso la neutralità climatica in modo concreto sono i crediti di carbonio certificati, che si traducono in una reale compensazione della CO2 emessa. Per questo concludiamo questo articolo con un importante suggerimento: per non cadere nella trappola del cosiddetto greenwashing, è importante informarsi su di esso, riconoscerlo e prenderne le distanze. In questo articolo ti spieghiamo meglio cos’è il greewashing e soprattutto come può essere evitato; leggendo questa intervista d’altro canto troverai alcuni spunti per comunicare la sostenibilità aziendale nel modo più corretto. 

Madaprojects offre progetti ad alto impatto ambientale e sociale che generano solo crediti di carbonio certificati attraverso i principali standard internazionali e di alta qualità e integrità.

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