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In questo primo articolo ti spieghiamo cosa sono i Crediti di Carbonio:

I crediti di carbonio sono uno strumento finanziario introdotto per la prima volta dal Protocollo di Kyoto, e sancito ulteriormente dall’Accordo di Parigi del 2015 come meccanismo in grado di compensare gli effetti delle emissioni di gas serra, e quindi di contrastare i cambiamenti climatici.

Un credito di carbonio equivale a una tonnellata di CO2 equivalente la cui emissione in atmosfera è stata evitata, ridotta o sequestrata, attraverso interventi specifici.

Questo titolo di credito può essere negoziato sia sui mercati dei crediti di carbonio (volontari o regolamentati), sia attraverso trattative private con gli acquirenti.

Gli acquirenti finali dei crediti di carbonio sono tipicamente aziende operanti nei Paesi sviluppati che desiderano (o devono nel caso operino in settori soggetti a regolamentazione) compensare la propria impronta ambientale e raggiungere la Carbon Neutrality.

Spesso infatti le strategie climatiche adottate da queste aziende sono costituite dalla combinazione di interventi sui propri processi interni (insetting) e di acquisto di crediti di carbonio generati da progetti realizzati da soggetti terzi (offsetting).

Le categorie di progetti che generano Crediti di Carbonio

Questi soggetti terzi (i progettisti) sono rappresentati da enti profit e no profit che operano tipicamente nei Paesi in Via di Sviluppo e realizzano progetti in grado di evitare, ridurre o rimuovere CO2 dall’atmosfera, e che ricadono all’interno delle seguenti principali macro-categorie:

  • energie rinnovabili
  • acqua sicura e potabile
  • stufe efficienti e illuminazione domestica
  • agricoltura smart
  • gestione sostenibile dei rifiuti
  • riforestazione / riduzione della deforestazione

Attraverso questo meccanismo, i progettisti possono quindi valorizzare i loro progetti che creano un impatto sul clima vendendo i crediti di carbonio da questi generati ad aziende che desiderano, o devono, compensare l’impatto ambientale della propria attività.

Questa rappresenta quindi un’opportunità enorme per i progettisti, e soprattutto per le ONG che operano nei Paesi in Via di Sviluppo, per innescare un circolo economico virtuoso e ottenere entrate addizionali, certe e ricorrenti per finanziare i propri progetti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Vuoi sapere se la tua ONG può generare e vendere crediti di carbonio? Scoprilo qui!