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Dopo aver spiegato cosa sono i progetti REDD+ e come devono essere sviluppati per poter generare e vendere Crediti di Carbonio, in questo articolo vediamo qual è il ciclo standard di un progetto REDD+.

Tipicamente un progetto REDD+ prevede 5 fasi principali:

  1. identificazione del progetto
  2. design del progetto
  3. implementazione del progetto
  4. monitoraggio
  5. verifica e generazione dei crediti di carbonio

1. Identificazione del progetto

Il primo passo è mettere insieme una descrizione dell’idea di progetto e realizzare una valutazione preliminare di fattibilità.

Questa fase culmina con la stesura di una descrizione iniziale del progetto (Concept Note). Per iniziare a concepire la Concept Note e per capire se ci sono le condizioni per avviare un progetto REDD +, può essere utile compilare la checklist che trovi a questo link.

Se necessario, dovrebbe essere effettuata una raccolta dati preliminare a supporto dell’elaborazione della concept note.

2. Design del progetto

Questa fase prevede studi dettagliati dell’area di progetto, coinvolgimento degli stakeholder locali e raccolta dei dati: campionamento sul campo, analisi dei dati, valutazione delle immagini satellitari, ecc.

Sono necessarie consulenze e progettazione approfondita, che si concludono con la realizzazione di una completa valutazione di fattibilità, che deve contenere tutti gli elementi riportati nelle linee guida riportate in questo articolo, accompagnati da un business plan del progetto.

3. Implementazione del progetto

Una volta che il progetto ha raccolto i fondi necessari per partire, possono iniziare le attività pianificate.

Se il progetto avrà come obiettivo il Mercato Volontario dei Crediti di Carbonio deve essere completato un documento di progettazione del progetto (PDD). Questo documento conterrà il calcolo finale della riduzione prevista delle emissioni generata dal progetto, seguendo la metodologia di contabilizzazione del carbonio identificata. Inoltre, il PDD conterrà una descrizione dettagliata delle attività che verranno messe in atto per ridurre le emissioni e per modificare lo scenario attuale, il tasso di deforestazione e tutte le informazioni aggiuntive già contenute nella valutazione di fattibilità.

Il PDD dovrà essere quindi approvato da uno degli standard riconosciuti a livello internazionale e quindi convalidato da un revisore esterno indipendente.

4. Monitoraggio

Durante l’intera durata del progetto, le attività del progetto e il loro impatto sulla riduzione della deforestazione dovranno essere monitorate e registrate, per quantificare il sequestro effettivo delle emissioni di CO2 ottenuto attraverso l’attività di progetto.

In questa fase, dovrà essere effettuata la raccolta periodica e il monitoraggio dei dati sul campo per stimare l’impatto delle attività in corso.

5. Verifica e generazione dei Crediti di Carbonio

La fase finale del progetto è la rendicontazione della riduzione / rimozione di emissioni realizzata. Questo processo sarà verificato da un revisore esterno indipendente di terze parti.

Se le informazioni fornite vengono accettate, il progetto registra la sua prima riduzione delle emissioni e genera i primi crediti.

Successive verifiche ed emissioni avvengono durante la durata del progetto. La vendita dei Crediti di Carbonio ottenuti sosterrà finanziariamente le attività del progetto e ne trarrà vantaggio anche la comunità locale, attraverso il meccanismo di condivisione dei benefici.  

Se la tua ONG è interessata a realizzare un progetto REDD+ quindi la prima cosa da fare è compilare la check-list per capire se puoi generare e vendere Crediti di Carbonio.

Ma ancora prima ti consigliamo di leggere questi suggerimenti per riuscire a garantire il buon esito del progetto.

1. Pianifica per garantire il consenso libero, preventivo e informato e la condivisione dei benefici con le comunità locali

Considerando la complessità e la forte componente sociale di un progetto REDD+, il coinvolgimento della comunità locale è un fattore chiave per il successo del progetto.

Le comunità dovranno essere coinvolte dal progetto fin dalla fase di progettazione e dovranno beneficiare dei proventi derivanti dalla vendita dei Crediti di Carbonio generati.

È fondamentale che tutti coloro che risiedono nell’area del progetto siano a conoscenza delle attività REDD+ proposte e che forniscano un consenso libero, preventivo e informato. Questo consenso deve essere basato su un processo di consultazione partecipativo con tutte le parti interessate rappresentate (es. comunità, autorità governative, ecc).

In pratica, i sostenitori del progetto dovranno organizzare una serie di riunioni di consultazione informativa per presentare il progetto e discutere i potenziali rischi e benefici. Questo processo potrebbe culminare nella firma di accordi di progetto con ciascuno dei villaggi coinvolti.

Ogni progetto dovrà identificare un meccanismo di condivisione dei benefici derivanti dalla vendita di crediti di carbonio, che gli stakeholder dovranno percepire come equi e trasparenti.

Normalmente, un meccanismo di condivisione dei benefici definisce la percentuale dei proventi della vendita di crediti di carbonio destinati alle comunità, che dovrebbe rappresentare la parte più significativa, in quanto sono gli attori chiave il cui comportamento (in termini di utilizzo del suolo) deve essere modificato per ottenere la riduzione delle emissioni. In ogni caso, l’importo che le comunità percepiranno dovrà essere equivalente o superiore a quello per cui sarebbero state pagate abbattere gli alberi.

La mancata progettazione di un sistema equo e trasparente aumenta la probabilità di fallimento del progetto.

2. Allineati alle politiche e alle regole nazionali

Il contesto normativo dei progetti REDD+ cambia costantemente. Prima di iniziare a disegnare un progetto REDD+, è consigliabile analizzare l’ambiente politico ed essere consapevoli della strategia forestale in corso di sviluppo nel paese ospitante.

Il sostenitore del progetto dovrà comprendere l’attuale legislazione nazionale quadro del paese in cui intende sviluppare il REDD+. Inoltre, è essenziale identificare quali altre attività subnazionali o basate su progetti sono già in corso e coordinare la zonizzazione delle aree di progetto, per evitare sovrapposizioni che potrebbero influire sulla contabilizzazione delle emissioni.