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Le aziende agricole possono giocare un ruolo importante nel mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. E grazie al mercato volontario dei carbon credits possono anche guadagnarci

Questo è il messaggio contenuto in un recente articolo pubblicato da AgroNotizie relativamente al ruolo che possono giocare i Crediti di Carbonio e le strategie di compensazione della CO2 all’interno della filiera agro-alimentare italiana.

L’articolo contiene anche un’intervista al nostro Climate Finance Manager Massimo Lazzari, che racconta così l’esperienza di Madaprojects in questo settore:

“La nostra esperienza nasce con Aid4Mada Onlus, una Ong che si occupa di realizzare infrastrutture idriche, principalmente pozzi, nella zona di Toliara, nel Sud del Madagascar.

Oggi le popolazioni locali non hanno accesso all’acqua potabile e quella che riescono a recuperare deve essere bollita prima del consumo. E per bollirla viene usato il carbone, prodotto dal legname tagliato nella foresta. Le comunità che invece hanno a disposizione un pozzo non hanno bisogno di far bollire l’acqua e dunque non bruciano carbone.

Con la costruzione di pozzi si evita dunque che si bruci carbone, con ricadute positive per il clima. Le mancate emissioni in termini di CO2 sono misurate e certificate da The Gold Standard, l’associazione per la certificazione dei crediti di carbonio volontari. Crediti che poi vengono venduti attraverso la società Carbonsink a quelle aziende che vogliono mitigare la propria impronta ambientale.

Lo stesso principio potrà valere anche per gli operatori italiani del settore agricolo e zootecnico, grazie a un progetto in fase di lancio da parte di ISMEA e Rete Rurale Nazionale.

Il progetto prevede la costruzione di un meccanismo volontario di compensazione delle emissioni di CO2 all’interno dei distretti agricoli, zootecnici e forestali nazionali. In estrema sintesi, quindi, gli operatori che metteranno in atto strategie per la riduzione e la mitigazione delle emissioni prodotte dalla propria attività (attraverso ad esempio modifiche nell’alimentazione degli animali, miglior gestione del suolo o rimboschimento dei terreni) potranno generare e vendere i corrispondenti Crediti di Carbonio ad aziende dello stesso distretto che desiderano raggiungere la Carbon Neutrality.

È un progetto interessante che seguiremo con grande interesse, nel frattempo se vuoi approfondire clicca qui.