A marzo 2021 l’ente certificatore Gold Standard ha rilasciato una nuova metodologia per la quantificazione e la certificazione della riduzione di emissioni di gas serra attraverso progetti di accesso all’acqua potabile (SWS).

I progetti Safe Water Supply (SWS) sono attività che introducono sistemi di approvvigionamento / depurazione dell’acqua a zero o basso contenuto di gas serra per fornire acqua potabile sicura a livello locale

Questi progetti riducono o evitano le emissioni di gas serra poiché non è più necessaria la purificazione dell’acqua tramite bollitura, come ti abbiamo spiegato in questo articolo.

La nuova metodologia di Gold Standard introduce alcuni importanti cambiamenti per la certificazione della riduzione di emissioni di gas serra, e quindi per la generazione di Crediti di Carbonio, attraverso progetti di accesso all’acqua potabile.

Vediamo di seguito i principali cambiamenti.

Il primo cambiamento: la dimensione dei progetti

La dimensione dei progetti di accesso all’acqua potabile con la nuova metodologia dovrà crescere di molto rispetto al passato, a causa dell’applicazione di alcuni valori standard, tra cui:

  • la percentuale di famiglie servite che nello scenario pre-progetto utilizzano già un sistema di approvvigionamento dell’acqua a zero emissioni (ad esempio, pastiglie al cloro): 2%
  • la percentuale di famiglie servite che nello scenario post-progetto continuano a bollire l’acqua potabile: 5%
  • i consumi di acqua pro-capite: 5,5 litri giornalieri per persona

Con questi valori di default, al fine di realizzare progetti che generino almeno 10.000 Crediti di Carbonio sarà necessario raggiungere circa 20.000 persone.

Il secondo cambiamento: le tecnologie di progetto eligibili

La nuova metodologia estende la gamma di progetti che possono generare Crediti di Carbonio alle seguenti tecnologie:

  • Tecnologie di trattamento delle acque a livello comunitario (CWT)
  • Tecnologie di trattamento delle acque istituzionali (IWT)
  • Tecnologie di trattamento delle acque domestiche (HWT)
  • Tecnologie di approvvigionamento idrico comunitario (CWS)

Le tecnologie di trattamento dell’acqua e di approvvigionamento idrico possono essere combinate a condizione che l’acqua fornita agli utenti finali risulti sicura per il consumo umano (in conformità con gli standard nazionali locali).

Le tecnologie di trattamento dell’acqua possono includere candeggina/cloro, filtri per l’acqua (ceramica, sabbia, composito, membrana, ecc.), disinfezione UV, ecc.

Le tecnologie di approvvigionamento idrico possono includere l’installazione di nuove pompe manuali da pozzo, la riabilitazione di pompe manuali da pozzo, l’installazione di pompe per acqua potabile a energia solare, ecc.

Le pompe dell’acqua alimentate da motori a combustibili fossili non sono ammissibili, ad eccezione dei motori a combustibile fossile di riserva che vengono utilizzati per non più del 10% delle ore di funzionamento.

Nei casi in cui l’acqua potabile è fornita a livello comunitario:

  • l’acqua potabile deve essere disponibile entro una distanza di 1 km o meno dagli utenti finali, come dimostrato dalle immagini satellitari o dalle coordinate GPS di ogni punto di accesso all’acqua
  • in alternativa, deve essere dimostrato un tempo di raccolta totale di 30 minuti o meno per un viaggio di andata e ritorno a piedi o in bici, inclusa la fila

Tutti i progetti che coinvolgono tecnologie basate sulla comunità devono includere anche la manutenzione e la riparazione continua della tecnologia. Deve essere fornita un’adeguata rendicontazione delle riparazioni e dei relativi giorni di non operatività ed eventualmente scontata dai giorni massimi annuali di accredito.

Se il progetto prevede la riabilitazione di una tecnologia esistente, lo sviluppatore del progetto deve fornire la prova che la tecnologia esistente non è operativa e che non sono previsti interventi di manutenzione o riparazione per almeno 3 mesi dopo la data in cui è diventata non operativa.

Il terzo cambiamento: le attività da svolgere per la certificazione del progetto

1. Prima della realizzazione del progetto

Le attività da svolgere prima dell’inizio dell’implementazione del progetto sono:

  • Consultazione con le parti interessate locali

Lo scopo è fornire informazioni generali ai futuri beneficiari del progetto sulle attività pianificate e sulla certificazione dei crediti di carbonio

  • Studi dello scenario di base

Lo scopo è quantificare l’utilizzo delle tecnologie che emettono GHG per la purificazione dell’acqua e le abitudini della popolazione riguardo al consumo di acqua nello scenario di base, cioè prima dell’implementazione del progetto

  • Baseline Survey

Lo scopo è studiare le abitudini della popolazione riguardo alla raccolta/stoccaggio e purificazione dell’acqua e rilevare gli impatti delle malattie trasmesse dall’acqua e la potenziale domanda soppressa per la purificazione dell’acqua. Tutte le fonti d’acqua esistenti nelle aree di progetto devono essere registrate.

I parametri da fissare ex ante per le stime di riduzione delle emissioni sono i seguenti:

  • Consumo di carburante di riferimento (tonnellata/persona/giorno)
  • Utenti finali del progetto che nello scenario di base stavano già utilizzando acqua potabile (%)
  • Durata operativa prevista della tecnologia di progetto (anni)
  • Capacità di trattamento/capacità di erogazione della tecnologia dell’acqua (litri /giorno)

2. L’avvio del progetto

L’inizio delle attività del progetto, ad esempio la consegna dei pozzi, deve essere documentato al fine di dichiarare:

  • Data Inizio Progetto: data del primo impegno per le spese 
  • Data di inizio del periodo di generazione dei Crediti del progetto: data in cui il sistema idrico ha iniziato l’operazione 

Inoltre, le prestazioni della tecnologia di progetto devono essere valutate una volta all’inizio del periodo di accredito, testando l’acqua fornita direttamente dal sistema idrico in conformità con lo standard nazionale di qualità dell’acqua locale.

3. Dopo la realizzazione del progetto

Le attività da svolgere per rappresentare e quantificare lo scenario del progetto sono:

  • Censimento degli utenti finali (annuale)

Il numero di beneficiari deve essere monitorato attraverso una raccolta completa di dati relativi a ciascuna famiglia

  • Test di qualità dell’acqua (annuali)

Da eseguire con campioni di acqua immagazzinata in ogni famiglia.

  • Test sul campo del consumo di acqua (ogni due anni)

Facoltativo. Il suo scopo è quantificare il consumo medio di acqua sicura e rilevare abitudini depurative residue

  • Indagine sull’utilizzo (annuale)

Il cui scopo è quantificare il tasso di utilizzo della tecnologia di progetto e il potenziale utilizzo residuo di altre fonti d’acqua

  • Indagine del progetto (annuale)

Il cui scopo è identificare le abitudini dei beneficiari in merito all’utilizzo della tecnologia del progetto, alla raccolta/stoccaggio dell’acqua, all’impatto delle malattie trasmesse dall’acqua e verificare la disponibilità continua di approvvigionamento idrico sicuro dal punto di vista degli utenti finali.

  • Campagne di igiene (annuali)

Il cui scopo è diffondere temi legati all’igiene e sensibilizzare su temi legati alla salute

I parametri da monitorare sono i seguenti:

  • Qualità dell’acqua (in conformità con gli standard nazionali locali)

I test sulla qualità dell’acqua devono essere eseguiti una volta all’anno in un laboratorio locale con un minimo di 30 campioni di acqua raccolti all’interno di ciascun contenitore di stoccaggio domestico. I laboratori utilizzati per i test sulla qualità dell’acqua devono essere approvati dalle autorità sanitarie locali e/o avere un accreditamento di qualità. La qualità microbica deve essere conforme agli standard o alle linee guida nazionali per la qualità microbica dell’acqua potabile. Se la proporzione di campioni che non soddisfa gli standard di qualità per l’acqua potabile supera una soglia del 20% sul totale dei campioni, nessuna richiesta di riduzione emissioni può essere fatta per quel periodo di monitoraggio.

  • Percentuale di utenti finali del progetto che bollono l’acqua potabile dopo l’installazione della tecnologia di progetto

Il parametro viene rilevato tramite Water Consumption Field Test e confermato dai Project Surveys.

  • Quantità di acqua sicura fornita dal sistema idrico

Opzione 1: Il flussometro misura direttamente il volume dell’acqua

Opzione 2: Il sensore di funzionamento misura direttamente il tempo di funzionamento o il conteggio delle corse della pompa e il volume viene calcolato come capacità moltiplicata per il tempo di funzionamento o le corse della pompa, a seconda del tipo di sensore.

Questo può essere misurato su base campionaria.

  • Volume di acqua potabile per persona al giorno

Misurato da Water Consumption Field Test, che misura il consumo medio di acqua domestica entro 3 giorni consecutivi. In alternativa, possono essere applicati i valori predefiniti. Il WCFT deve essere progettato per garantire che il monitoraggio sia rappresentativo delle pratiche tipiche di utilizzo della tecnologia per tutti i locali.
Il valore predefinito è 4 L/p/g. A seconda dei risultati di WCFT, il valore del consumo dell’acqua può essere applicato fino a un massimo di 5,5 L/p/g.

  • Numero di individui per famiglie/locali

Registrati attraverso un censimento completo dei beneficiari del progetto e dei loro dati familiari.

  • Giorni in cui la tecnologia del progetto è operativa per gli utenti finali nei locali

Deve essere fornita una dettagliata rendicontazione della manutenzione ei giorni di non funzionamento della tecnologia del progetto devono essere scontati dal periodo di accredito di conseguenza. Nel caso in cui vengano utilizzati sensori di funzionamento per misure di portata d’acqua, la misura di questo parametro può essere automatizzata.

Se la tua ONG sviluppa progetti per l’accesso all’acqua potabile nei Paesi in Via di Sviluppo e vuoi capire se può generare e vendere Crediti di Carbonio fai subito il test cliccando qui.