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I progetti che prevedono la distribuzione di stufe per cucinare a basso consumo di carburante per le comunità locali nei Paesi in Via di Sviluppo possono essere certificati per la generazione di crediti di carbonio. 

L’uso di stufe a basso consumo di carburante può portare infatti alla riduzione del consumo di legna o carbone rispetto ai tradizionali metodi di cottura inefficienti, come ad esempio i fuochi su pietra. Il risparmio di combustibile utilizzato per cucinare può essere quindi convertito in riduzioni di tonnellate di emissioni di CO2 e  utilizzato come unità di misura della riduzione delle emissioni verificate.

Per riuscire a certificare questi progetti ai fini della generazione di crediti di carbonio, la ONG o il progettista che li promuove deve effettuare una serie di attività nella zona di progetto durante le varie fasi, dal design del progetto fino all’emissione dei crediti di carbonio.

Vediamo innanzitutto quali sono i requisiti di base che un progetto di distribuzione di stufe efficienti deve rispettare per generare crediti di carbonio.

Requisiti per l’area di progetto         

  • Il principale combustibile utilizzato per cucinare deve essere la legna o il carbone, o una combinazione di questi due. Il tipo di combustibile per cucinare utilizzato prima e dopo il progetto non dovrà essere modificato.
  • Le attività quotidiane di cucina sono realizzate principalmente con metodi di cottura tradizionali inefficienti, come fuochi su pietra o tradizionali stufe a legna o carbone inefficienti.
  • Gli utenti finali non hanno accesso o capacità finanziaria per acquistare stufe a basso consumo senza l’attività del progetto.

Requisiti per la tecnologia delle stufe         

  • L’efficienza termica delle stufe distribuite, testata e certificata da enti terzi con esperienza, deve essere pari almeno al 20%.
  • La durata stimata delle stufe deve essere testata e certificata da terze parti esperte.
  • Il modello delle stufe può essere portatile o fisso.
  • Ogni stufa deve avere un numero identificativo univoco stampato su di essa.
  • Ogni stufa deve essere registrata in un database, insieme alla data di vendita e l’indirizzo e i recapiti dell’utente finale che l’ha acquistata.

Requisiti per la dimensione del progetto         

  • La dimensione del progetto, ovvero il numero di stufe da distribuire per creare un progetto economicamente fattibile per la certificazione dei crediti di carbonio, dipende dal combustibile pre-progetto e dai modelli di utilizzo delle stufe , nonché dall’efficienza delle stufe distribuite.
  • In generale, i progetti fattibili hanno dimensioni minime di 2.000 stufe a carbone o 4.000 stufe a legna.

Se il progetto rispetta questi requisiti, allora si può partire con le attività necessarie a garantire la certificazione dello stesso, e quindi la generazione di crediti di carbonio.

Le attività principali sono 3:

1 Consultazione delle parti interessate locali

Prima di iniziare a distribuire le stufe, devono essere realizzati alcuni incontri con le famiglie locali, le autorità, e le altre parti interessate che vivono nell’area geografica del progetto.         

Gli inviti e le riunioni, nonché i relativi rapporti (foto, verbali delle riunioni, elenchi dei partecipanti scansionati, ecc.) devono essere preparati seguendo le linee guida dello standard di certificazione selezionato.         

Nel caso in cui il progetto includa anche la produzione delle stufe da cucina, potrebbe essere necessario effettuare la consultazione delle parti interessate prima di avviare le attività di produzione.         

2 Interviste di Baseline 

Sempre prima di avviare la produzione e la distribuzione delle stufe, è necessario effettuare:

– il censimento delle attuali tecnologie di stufe disponibili nell’area di destinazione del progetto;         

– un’indagine di riferimento sulle caratteristiche degli utenti finali e sui loro modelli attuali di carburante e di cottura.       

Sarà poi opportuno prendere in considerazione il numero di villaggi / città o famiglie all’interno dell’area target del progetto, per definire il numero di potenziali utenti finali e per consentire una corretta progettazione.         

Inoltre nei casi in cui il carbone è utilizzato come combustibile per cucinare, andrà effettuato un test sul campo su un campione rilevante di  famiglie.

3 Attività di monitoraggio annuale

Una volta avviata la produzione e la distribuzione delle stufe, ogni anno dovranno essere svolte alcune attività di monitoraggio per garantire il mantenimento dei crediti di carbonio generati dal progetto.

Tali attività riguardano:

  • la registrazione continua delle attività di vendita;         
  • l’aggiornamento del database di vendita, comprensivo di numero identificativo di ogni stufa registrato con data di vendita e dati dettagliati dell’utente finale (nome, indirizzo / punto GPS dell’abitazione, numero di telefono);         
  • la realizzazione di campagne di sensibilizzazione effettuate dai venditori (foto degli eventi, volantini condivisi ecc.) sul corretto uso e manutenzione delle stufe di progetto;    
  • un’indagine annuale presso gli utenti finali sui modelli di utilizzo di combustibili e stufe;
  • misurazioni sul campo sul consumo giornaliero di carburante.         

Se la tua ONG realizza già, o potrebbe realizzare in futuro, progetti di distribuzione di stufe efficienti che rispettino i requisiti richiesti, contattaci per avere una pre-valutazione del potenziale di generazione di Crediti di Carbonio, e per impostare correttamente il progetto ai fini della certificare.